Dopo un decennio di fan che imploravano un remaster, Sony ha sganciato una bomba che nessuno si aspettava: una brutale discesa cinematografica vietata ai minori tra le strade di Yharnam.

Sony Pictures e PlayStation Productions hanno ufficialmente approvato un film d’animazione di Bloodborne con classificazione R, coinvolgendo lo YouTuber Jacksepticeye come co-produttore per garantire che il progetto rimanga fedele alle sue radici punitive.
Sony ha confermato che il film sarà prodotto da Lyrical Animation, un nuovo studio nato dalla società di animazione per adulti Line Mileage, creato appositamente per preservare l’atmosfera viscerale e grottesca del gioco.
Come confermato da Variety, scegliendo l’animazione matura di alto livello invece del live-action, la produzione punta a rimanere “estremamente fedele” all’horror cosmico e ai combattimenti fluidi e sanguinolenti che hanno reso celebre il capolavoro del 2015.
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Perché Jacksepticeye è coinvolto nel film di Bloodborne?
Sony Pictures e PlayStation Productions hanno scelto Seán McLoughlin (Jacksepticeye) perché la sua ossessione pubblica per il franchise funge da garanzia per i fan.
In qualità di co-produttore, McLoughlin ha il compito di assicurarsi che l’adattamento rispetti la lore criptica e la narrazione ambientale che definiscono il brand.
Il suo coinvolgimento fa da ponte tra gli interessi aziendali e una community notoriamente protettiva nei confronti della visione di Hidetaka Miyazaki.
Cosa devono aspettarsi i fan dallo stile di animazione “R-rated”?
Il film di Bloodborne dovrebbe adottare uno stile ibrido disegnato a mano, grottesco e su misura, progettato per catturare l’orrore cosmico dei Grandi Esseri, evitando l’estetica pulita e rassicurante della CGI.
Scegliendo Lyrical Animation, il team di produzione punta su un linguaggio visivo che rispecchia il terrore vittoriano del gioco.
Questo approccio vietato ai minori permette quell'”esperienza viscerale” necessaria per mostrare la trasformazione della popolazione e i fiumi di sangue che scorrono per le strade della città.
Vale ancora la pena giocare a Bloodborne nel 2026?
Bloodborne resta un’esperienza obbligatoria per chiunque apprezzi i combat system tecnici e un world-building magistrale, e la sua popolarità sta raggiungendo nuovi picchi con l’attesa per il film.
Il numero di giocatori è già in aumento, a dimostrazione che il cap a 30fps non ha scalfito lo status di capolavoro assoluto del gioco.
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