11 Bit Studios ha ammesso di aver utilizzato l’intelligenza artificiale generativa nel suo recente gioco di sopravvivenza sci-fi The Alters. Lo sviluppatore ha promesso modifiche in un aggiornamento futuro.

Lo sviluppatore di The Alters, 11 Bit Studios, ha confermato di aver usato testo generato dall’IA per un asset grafico e ha dichiarato che si trattava di un segnaposto temporaneo durante lo sviluppo, lasciato nel gioco per errore.
In risposta ai fan che hanno individuato il contenuto generato dall’IA, il team ha promesso di correggere tale elemento e altre traduzioni automatiche in un prossimo hotfix.
Perché i fan sono contrari all’uso dell’IA in The Alters
11 Bit Studios non è il primo studio a usare IA generativa in un videogioco, ma dopo che il contenuto è stato scoperto dai giocatori, molti hanno espresso il parere che il team avrebbe dovuto dichiararlo pubblicamente.
In un thread di discussione su Steam, un utente ha suggerito che “non dichiarare l’uso dell’IA dovrebbe essere punito”, mentre un altro ha affermato che lo studio temeva che la trasparenza avrebbe “diminuito le vendite.”
Molti ritengono che l’uso dell’IA privilegi l’efficienza rispetto all’autenticità, mettendo a rischio posti di lavoro reali e riducendo la qualità dell’esperienza di gioco.
La risposta di 11 Bit Studios e la promessa di cambiamento
In una dichiarazione a IGN, 11 Bit Studios ha ammesso che avrebbe dovuto essere più trasparente, precisando che “gli asset generati dall’IA sono stati usati solo come segnaposti temporanei e in modo molto limitato.”
Lo studio ha spiegato: “Durante la produzione, un nostro designer ha utilizzato del testo generato dall’IA per una texture grafica di sfondo come soluzione temporanea.”
11 Bit Studios ha allegato uno screenshot per mostrare dove e come è stato utilizzato il contenuto generato dall’IA, dichiarando che la decisione è stata presa a causa di “vincoli di tempo.”
Inoltre, nel gioco ci sono alcuni film visibili nell’area sociale che richiedono traduzioni automatiche: queste traduzioni equivalgono a circa “10.000 parole su un totale di 3,4 milioni in tutte le lingue del gioco.” Lo studio ha ammesso che è stato un errore e ha promesso di correggere tutto con i prossimi hotfix.
11 Bit Studios ha ribadito il proprio impegno nei confronti della community: “Il nostro team ha sempre dato priorità a una narrazione significativa e fatta a mano come fondamento del nostro gioco.”
Cosa significa questo per The Alters e l’industria videoludica
The Alters è solo l’ultimo titolo a ricevere critiche per l’uso di contenuti generati dall’IA. Alcuni riconoscono che l’IA può essere uno strumento utile per gli sviluppatori, ma molti ritengono che non debba sostituire il lavoro umano.
L’uso dell’intelligenza artificiale è in aumento in molti settori, ma l’industria dei videogiochi sta ancora discutendo su come e quando dovrebbe essere impiegata in modo etico e trasparente.
Conclusione
Lo sviluppatore di The Alters, 11 Bit Studios, ha ammesso l’uso di contenuti generati dall’IA e ha promesso ai fan che apporterà modifiche nei prossimi aggiornamenti. Cosa ne pensi dell’utilizzo dell’IA nei videogiochi? Diccelo nei commenti.
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