David Gaider, ex lead writer di Dragon Age, ha espresso un verdetto impietoso sul futuro del franchise, dichiarando che ci sono pochissime possibilità, se non nessuna, che la serie continui sotto Electronic Arts.

- L’ex lead writer David Gaider ritiene che il franchise di Dragon Age non abbia futuro sotto Electronic Arts a causa di un’incomprensione aziendale del suo corso di design.
- BioWare ha interrotto ufficialmente gli aggiornamenti di Dragon Age: The Veilguard per trasferire l’intero team di sviluppo su Mass Effect 5.
- Gaider dichiara che prenderebbe in considerazione un ritorno al franchise solo se l’IP lasciasse EA per tornare alle sue radici oscure e strategicamente complesse.
Dragon Age: The Veilguard è stato lanciato il 31 ottobre 2026 su PC, PS5 e Xbox Series X|S. Tuttavia, solo pochi mesi dopo, ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento, poiché lo sviluppatore BioWare si è spostato completamente sul prossimo Mass Effect 5.
In una recente intervista rilasciata a PC Gamer, David Gaider ha rivelato che EA ha sempre considerato Mass Effect come l’RPG moderno facile da vendere, trattando invece Dragon Age come un rischio superato che si trovava “sempre a un soffio dall’essere archiviato”.
Perché David Gaider ritiene che Dragon Age non abbia futuro presso EA?
L’ex lead writer David Gaider crede che Electronic Arts abbia storicamente frainteso il franchise, vedendo la sua struttura focalizzata sulla narrazione come un costante rischio finanziario.
In seguito alla recente accoglienza commerciale dell’ultimo capitolo, l’autore sostiene che le rigide e inflessibili aspettative di vendita del publisher rendano altamente improbabile un qualsiasi proseguimento della serie.
Inoltre, Gaider ha sottolineato che tornerebbe al franchise solo se questo dovesse in qualche modo lasciare Electronic Arts per fare ritorno alle sue radici oscure, pericolose e dichiaratamente difficili.
In che modo l’accoglienza di The Veilguard influisce sul franchise?
L’accoglienza mista, sia da parte della critica che del pubblico, di Dragon Age: The Veilguard conferma l’analisi di Gaider, secondo cui il franchise fatica a inserirsi nell’attuale tabella di marcia aziendale di EA.
Il mancato raggiungimento degli obiettivi interni di vendita bloccherà probabilmente i piani di sviluppo immediati, lasciando l’IP in uno stato di stop anziché in una fase di crescita attiva accanto ad altri importanti giochi di ruolo.
Sebbene il titolo sia arrivato su PC, PS5 e Xbox Series X|S con elevati valori di produzione, il suo allontanamento dalle atmosfere più cupe di Origins verso un formato d’azione più snello non ha convinto l’intera community.
Questo risultato riflette le storiche divergenze tra la filosofia di design tradizionale di BioWare e la spinta del publisher verso un appeal di mercato più ampio e sicuro, traducendosi infine in un prodotto che ha diviso la base di utenti.
Qual è il verdetto finale sullo stato dell’IP Dragon Age?
Il futuro del franchise di Dragon Age rimane incerto, con i principali creatori originali che esprimono un forte scetticismo sulla sua sopravvivenza sotto la guida di Electronic Arts.
Invece di attendere una rinascita che potrebbe non concretizzarsi mai, potete trarre le vostre conclusioni oggettive sulla direzione moderna del mondo di Thedas senza affidarvi unicamente ai commenti del settore.
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