Questa settimana, nel nostro Pixel Sundays, parliamo di una delle saghe di simulazione economica e costruzione più importanti — la serie Anno. Nel corso degli anni, i giocatori hanno potuto costruire ed espandere le proprie città in diverse epoche storiche. Con l’uscita ormai imminente di Anno 117: Pax Romana, oggi ripercorriamo l’intera storia del franchise.
Riassunto
- I primi anni: i classici di Anno
- Transizione e ambientazioni sperimentali
- Ritorno alle origini storiche: Anno 1800
- Focus su Anno 117: Pax Romana
- Prospettive e conclusione
Procederemo in ordine cronologico, partendo dai classici, poi passando all’era moderna e infine approfondendo Anno 117: Pax Romana.
I primi anni: i classici di Anno
Tutto è iniziato con Anno 1602: Creation of a New World. Il gioco è stato sviluppato dallo studio austriaco Max Design in collaborazione con Sunflower Interactive in Germania. Si comincia nell’anno 1602 prendendo il controllo di una potenza coloniale europea. L’obiettivo è fondare colonie e costruire un’economia e una rete commerciale. La struttura del gioco presenta diverse fasi di popolazione: prima i pionieri, poi i coloni, successivamente i cittadini e infine i mercanti, che portano grandi profitti.
Anno 1602: Creation of a New World è stato un enorme successo commerciale. In Germania ha vinto il premio come “Gioco dell’anno per PC” e ha venduto oltre 1,7 milioni di copie nei paesi di lingua tedesca. A livello globale ha superato i 2,7 milioni di copie vendute entro il 2004. Anno 1602: Creation of a New World è stato ripubblicato nel 2024 nella “History Edition”, permettendo ai giocatori di rivivere le origini della saga su PC moderni.
Nel 2002 è arrivato Anno 1503: The New World. Anche questo titolo, sviluppato ancora da Max Design, ha ampliato notevolmente la formula. Le mappe sono diventate più grandi, sono apparse più isole e le catene di produzione sono diventate più complesse. È stato il gioco più venduto in Germania nel 2002, con oltre 200.000 copie vendute in meno di una settimana. Entro il 2006 aveva raggiunto 2 milioni di vendite. Tuttavia, ricevette alcune critiche per l’assenza del multiplayer nella versione originale.
Nel 2006 è uscito Anno 1701 con una visione ambiziosa. Dopo il successo dei due capitoli precedenti, Related Designs ricevette un budget di circa 10 milioni di euro, diventando così il videogioco tedesco più costoso dell’epoca. 1701 è stato il primo capitolo interamente in 3D. Ha introdotto nuovi tipi di edifici, un’IA migliorata con personalità uniche e maggiore libertà nelle dimensioni delle isole e negli scenari. Anche questo gioco si è rivelato un grande successo di vendite.
Infine arriviamo all’ultimo classico: Anno 1404. È stato il primo titolo pubblicato da Ubisoft e sviluppato ancora una volta da Related Designs/Blue Byte. Ambientato nel Medioevo/Rinascimento, si concentra sul commercio anseatico, le crociate e la costruzione di cattedrali e moschee. Il gameplay non si limitava alla gestione economica e alla costruzione di insediamenti, ma poneva grande enfasi sulla costruzione di monumenti. Con la sua ambientazione storica, il gioco mostrava la crescente diversità della serie.
Transizione e ambientazioni sperimentali
Dopo tanti titoli a tema storico, gli sviluppatori hanno voluto provare qualcosa di completamente nuovo e hanno fatto un salto coraggioso nel futuro. Il 17 novembre 2011 è stato rilasciato Anno 2070. Ambientato in un futuro prossimo, il gioco affrontava temi come problemi ambientali, colonizzazione delle isole e progresso tecnologico. I giocatori potevano scegliere tra due fazioni (Ecos e Tycoons), ciascuna con un diverso approccio alla gestione urbana e delle risorse. Anno 2070 ha introdotto nuove meccaniche legate a fattori ambientali e climatici. L’innalzamento del livello del mare poteva inondare le isole, influenzando la produzione e la qualità della vita.
Con l’espansione Deep Ocean sono state introdotte le colonie sottomarine, segnando un chiaro allontanamento dalla formula classica basata sulle isole. Il gioco si discostava quindi dalle sue radici storiche per esplorare nuove idee. È iniziata così la fase sperimentale, in cui ambientazioni e meccaniche venivano ripensate da zero.
Il 3 novembre 2015 è stato pubblicato Anno 2205. Il gioco ha spinto ancora più avanti l’ambientazione futuristica, permettendo di costruire megalopoli sulla Terra e colonie sulla Luna. Le mappe erano fino a cinque volte più grandi e offrivano più scenari. Inoltre, gli edifici di produzione sono diventati modulari, con nuovi sistemi di settori, nuova architettura e cambiamenti nel commercio e nell’industria. Tuttavia, alcuni elementi sono stati ridotti o semplificati: nessuna generazione procedurale delle mappe, assenza di multiplayer e meccaniche navali semplificate.
In questa fase, il franchise ha voluto allontanarsi dallo stile classico di Anno e provare qualcosa di nuovo. Sono state introdotte nuove meccaniche di gioco e nuovi temi, attirando così nuovi pubblici. Tuttavia, questi titoli non sono stati molto popolari, soprattutto Anno 2205, poiché si è persa gran parte della profondità del gameplay.
Ritorno alla forza storica: Anno 1800
Anno 1800 è stato l’ultimo gioco pubblicato. È uscito il 16 aprile 2019 e si svolge nuovamente in un contesto storico ambientato nel 1800. È il settimo capitolo principale della serie Anno e si colloca all’inizio della Rivoluzione Industriale. Con questo titolo, gli sviluppatori sono tornati alle origini della classica simulazione di costruzione e gestione economica.
Come nei capitoli classici, i giocatori devono estrarre, lavorare e commerciare risorse. Le varie isole offrono risorse e capacità diverse. Un elemento fondamentale è il trasporto delle risorse tra le isole. Una nuova meccanica introdotta è il turismo: le città possono diventare più attraenti grazie a hotel e porti turistici, generando così ulteriori profitti. Il mondo di gioco è diviso tra il “Vecchio Mondo” e il “Nuovo Mondo”, con tipi di isole e risorse differenti. Inoltre, sono stati aggiunti diversi miglioramenti della qualità di vita come i progetti edilizi e la modalità pianificazione, che permette di posizionare gli edifici in anticipo.
Anno 1800 segna il ritorno alla forza storica della saga, dopo i risultati contrastanti delle precedenti esperienze sperimentali. Ha rafforzato l’ambientazione classica e le sensazioni di gioco amate dai fan. Il successo è stato enorme e ha ricevuto recensioni molto positive su Steam. Inoltre, ha vinto diversi premi tedeschi, tra cui il Deutscher Computerspielpreis 2020 nelle categorie «Miglior gioco tedesco» e «Miglior game design». Questo capitolo ha riunito l’esperienza dei giochi precedenti, offrendo un titolo che è piaciuto quasi a tutti.
Focus su Anno 117: Pax Romana
Parliamo ora del nuovo capitolo, Anno 117: Pax Romana, che uscirà il 13 novembre 2025. Questo gioco porta la saga per la prima volta nell’antichità, precisamente nell’anno 117 d.C. durante la Pax Romana. All’inizio, i giocatori possono scegliere tra due province iniziali: il cuore dell’Impero Romano, “Latium”, oppure la regione celtica di “Albion”.
Pax Romana introduce anche nuove meccaniche di gioco. Tra queste, un sistema di fede e religione che influenzerà le popolazioni e le province. Un’altra novità riguarda gli edifici produttivi con effetti ambientali, che rendono la posizione strategica più importante. I giocatori potranno inoltre personalizzare le navi con componenti come vele o remi. Gli sviluppatori desiderano rendere questo nuovo Anno accessibile sia ai nuovi giocatori che ai veterani, senza perdere profondità.
Anno 117: Pax Romana uscirà il 13 novembre 2025 su PC tramite Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Sarà disponibile in due edizioni: la Standard Edition e la Gold Edition. Quest’ultima include il Year 1 Pass con i primi tre DLC previsti per il 2026. Come bonus preordine, entrambe le edizioni includeranno il Builder Pack.
Anno 117 è considerato una possibile pietra miliare per il franchise. Riporta la serie alle sue radici storiche migliorando al contempo la parte tecnica e introducendo nuove caratteristiche di gameplay. Il marchio rimane fedele alle sue origini, ma continua a evolversi. Questo permetterà di attirare nuovi giocatori e allo stesso tempo mantenere i fan di lunga data. Le prime impressioni dalla Gamescom e dagli streamer che hanno provato il gioco in anteprima sono molto positive, anche se resta da vedere quanto profondamente le nuove meccaniche influenzeranno l’esperienza di gioco.
Prospettive e conclusione
Con Anno 117: Pax Romana, la serie raggiunge un nuovo punto culminante. Dopo oltre 25 anni, Ubisoft Mainz riesce ancora una volta a unire storia e strategia in modo impressionante. Il passaggio all’antichità porta non solo una nuova ambientazione, ma anche nuove possibilità di gioco che ampliano significativamente il concetto originale.
Il futuro rimane pieno di promesse, ma una cosa è certa: Anno continua a essere una delle serie di costruzione più importanti di sempre. Che si tratti del Rinascimento, dell’era industriale o ora dell’Impero Romano, il cuore del gioco resta il piacere di creare un mondo vivo, ottimizzarlo e vederlo prosperare attraverso le generazioni. Con questo nuovo capitolo, Ubisoft dimostra ancora una volta che tradizione e innovazione possono convivere, gettando le basi per molti altri anni di storia di Anno.
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