Oggi, nel nostro articolo settimanale Pixel Sundays, parliamo del franchise di Nioh. Nioh è un Soulslike con una forte componente action. Di conseguenza, i giochi sono più veloci e pongono una maggiore enfasi su combo complesse durante il combattimento. Inoltre, i titoli offrono un solido sistema di loot e build. Nioh è ambientato nel Giappone storico durante il periodo Sengoku, combinato con Yokai, demoni ed elementi soprannaturali.
Sommario
- Le radici di Nioh – Team Ninja tra Ninja Gaiden e Soulslike
- Nioh – Il primo passo in un nuovo mondo brutale
- Nioh 2 – Più libertà, più demoni, più profondità
- Sistema di combattimento e filosofia di design – Perché Nioh si gioca diversamente
- Nioh 3 – Evoluzione invece di rivoluzione
- Il mondo di Nioh – Storia, Yokai e mitologia giapponese
- Il futuro del franchise – Dove andrà Nioh dopo il capitolo 3?
- Conclusione – Nioh come identità Action-RPG a sé stante
Il franchise offre un’atmosfera dark fantasy, supportata dalla storia reale intrecciata con miti e leggende. È stato sviluppato da Team Ninja, che vanta una grande esperienza nel genere action. Non hanno mai voluto rendere Nioh una copia di Souls, ma piuttosto costruire una propria identità e ritagliarsi un posto accanto ai titoli Souls.
Le radici di Nioh – Team Ninja tra Ninja Gaiden e Soulslike
I giochi di Nioh sono stati sviluppati da Team Ninja, uno degli studi action più influenti del Giappone. Lo studio si è costruito una reputazione grazie a giochi d’azione veloci e tecnicamente impegnativi. In particolare la serie Ninja Gaiden, considerata l’esempio perfetto di combattimento basato sui riflessi, con alta velocità d’attacco e nemici spietati. Questa filosofia di design ha gettato le basi su cui Nioh si sarebbe poi sviluppato. La prima idea concettuale per Nioh è nata già a metà degli anni 2000, ed era originariamente concepita come un gioco di samurai storico.
Il gioco ha avuto tempi di sviluppo molto lunghi per l’epoca, con diversi riavvii e cambi di rotta. Gli sviluppatori non riuscivano a trovare un’identità chiara tra gioco d’azione e gioco di ruolo. Poi uscì Dark Souls, che divenne un successo internazionale, portando a un nuovo riorientamento interno. Riconobbero il potenziale di un gioco di combattimento basato sulla resistenza invece che sulla pura pressione di tasti. Decisero quindi di adottare alcuni dei popolari elementi Soulslike, senza però farne una copia 1 a 1. Hanno combinato l’approccio Souls con i loro punti di forza derivanti da Ninja Gaiden: velocità, combo, precisione e uno stile di gioco offensivo.
Hanno sviluppato una propria IA dei nemici, che può diventare rapidamente estenuante. Come segno distintivo unico, hanno introdotto le impugnature delle armi. Inoltre, c’è stato un focus su loot, build e sistemi RPG, ispirati agli Action-RPG e a Diablo. L’obiettivo era creare un gioco che attirasse sia i fan sfegatati dell’azione che i giocatori di Souls. Nioh è stato il risultato di anni di iterazioni, esperimenti e ricerca stilistica, arrivando finalmente sul mercato nel febbraio 2017.
Nioh – Il primo passo in un nuovo mondo brutale
Nioh è stato considerato un nuovo inizio per Team Ninja nel genere Action-RPG. Il gioco è uscito il 7 febbraio 2017 per PlayStation 4, seguito poi dai porting per PC e PlayStation 5. Con William Adams, il gioco offriva un protagonista insolito per un titolo di samurai. È stato scelto consapevolmente un personaggio principale occidentale per contrastare con l’ambientazione giapponese, sebbene con radici reali. William Adams era infatti un navigatore inglese, il primo inglese a viaggiare in Giappone via nave e a ricevervi il titolo di samurai. I giocatori vivono il Giappone del periodo Sengoku dal punto di vista di uno straniero. Inoltre, William rappresenta una buona figura di identificazione per il pubblico occidentale. Nel gioco si combatte contro demoni, umani e Yokai.
Il gioco introduce il Ki come innovazione centrale della meccanica di gioco. Il Ki viene usato come risorsa in combattimento ed è necessario per attacchi, parate, schivate e azioni speciali. Grazie a questo Ki, si crea un flusso di gioco decisamente più aggressivo rispetto ai Soulslike classici. Il sistema di combattimento premia la precisione, il senso del ritmo e una gestione pulita delle risorse. Gli sviluppatori hanno deliberatamente evitato l’open world, preferendo una struttura a missioni con aree ben delimitate. Il design delle missioni permette sfide mirate e un bilanciamento accurato.
Le missioni secondarie vengono utilizzate per riciclare vecchie aree. A ciò si aggiunge un sistema RPG fortemente orientato al loot con chiare influenze da Diablo. Sono presenti armi e armature con diversi gradi di rarità, bonus e sinergie per le build. Inoltre, il gioco offre un’alta rigiocabilità grazie al farming, all’ottimizzazione e alla specializzazione. Il titolo è stato lodato per il suo profondo sistema di combattimento e la sfida proposta, sebbene ci siano state critiche alla narrazione, alla ripetitività delle missioni e alla presentazione tecnica.
Un’altra meccanica unica in Nioh è l’impugnatura dell’arma (stance), che va oltre i classici attacchi leggeri e pesanti. Ogni arma può essere impugnata in tre posizioni, intercambiabili in qualsiasi momento durante il combattimento. Ogni posizione cambia portata, danno, velocità e consumo di Ki. La posizione alta serve per attacchi lenti e pesanti con danni elevati, ma anche alto consumo di Ki. La posizione media è per un rapporto equilibrato tra attacco e difesa con una buona efficienza di parata, particolarmente efficace contro i nemici umanoidi. Infine, c’è la posizione bassa con attacchi rapidi e brevi e basso consumo di Ki. Questa posizione è la migliore per schivare ed è ottimale per uno stile di gioco aggressivo e tattiche “mordi e fuggi”.
Nioh 2 – Più libertà, più demoni, più profondità
Nioh 2 è il risultato dell’evoluzione del primo capitolo. È stato scelto un personaggio personalizzabile invece di un protagonista fisso, dopo che la narrazione del primo capitolo non era stata valutata positivamente. Questo crea una maggiore identificazione dei giocatori con il proprio samurai o guerriero Yokai. È stato adottato un approccio narrativo come prequel del primo capitolo, calato nel periodo Sengoku. A questo si aggiunge un legame più forte tra figure storiche e mitologia giapponese. I poteri Yokai sono stati introdotti come meccanica di gioco centrale.
Una nuova meccanica è il contrattacco esplosivo (Burst Counter) come nuovo sistema di parata contro attacchi particolarmente pericolosi. Questi contrattacchi richiedono tempismo, reattività e conoscenza del nemico. Esistono tre diversi tipi di Burst Counter, ognuno con la propria filosofia di gioco. Anche la varietà dei nemici è stata notevolmente ampliata con più Yokai, ognuno con schemi d’attacco e profili di movimento unici. È stato inoltre adattato il mix di nemici umanoidi, mostri e boss. Inoltre, il level design è stato migliorato con aree più complesse ed elementi verticali.
In alcuni punti il gioco è stato reso più accessibile tramite checkpoint meglio posizionati e un bilanciamento della difficoltà più equo. Anche le missioni appaiono più variegate e meno ripetitive rispetto al predecessore. La storia, l’ambiente e il design dei nemici sono inoltre più integrati tra loro. I regni Yokai sono radicati nel gioco come nuovo elemento meccanico e narrativo. Anche l’atmosfera è più densa e coerente. La community loda la maggiore libertà di gioco e la profondità offerta dal titolo.
Sistema di combattimento e filosofia di design – Perché Nioh si gioca in modo diverso
La filosofia di design di base di Nioh e Nioh 2 è piuttosto semplice: l’obiettivo è creare un’alternativa Soulslike ricca di azione con un sistema di combattimento che si concentra su uno stile di gioco attivo e offensivo. I giochi Nioh offrono quindi una velocità di attacco con combo significativamente più alta rispetto, ad esempio, a Dark Souls. Anche la selezione delle classi di armi, ciascuna con il proprio set di mosse, è più ampia. Ogni arma si sente meccanicamente come un sottosistema a sé stante. Grazie alle tre impugnature delle armi, esiste una base tattica per il sistema di combattimento che lo distingue dagli altri titoli.
In combattimento, tutto dipende dalla combinazione di attacchi leggeri, pesati, abilità e Impulso Ki. È necessario gestire costantemente il proprio Ki, il che permette di prendere decisioni continue durante lo scontro. Il progresso nel gioco è fortemente legato alla comprensione del gameplay, meno ai numeri del livello, poiché bisogna prima imparare e capire le combo e i nemici. C’è pochissimo spazio per l’attesa passiva o per un gameplay difensivo stile “tartaruga”. Team Ninja vuole che siate aggressivi e che controlliate l’avversario, non il contrario.
Se lo si desidera, è possibile personalizzare e perfezionare la propria build all’infinito grazie alla grande varietà di alberi delle abilità e bonus passivi. Anche i bonus dei set sono fondamentali per il combattimento e per il proprio stile di gioco. I giocatori esperti possono fare molto min-maxing, ma per i giocatori occasionali questo è del tutto opzionale. Il sistema di loot incoraggia la sperimentazione e l’ottimizzazione. In ogni ciclo New Game Plus, vi aspettano nuovi posizionamenti dei nemici e meccaniche con livelli di difficoltà crescenti. Nioh si posiziona quindi come un gioco hardcore per gli amanti dei sistemi complessi.
Nioh 3 – Evoluzione invece di rivoluzione
Nioh 3 è l’ultimo gioco della serie, uscito il 6 febbraio 2026 per PC e PS5. Il gioco è considerato una continuazione senza soluzione di continuità della serie, con una serie di sviluppi e miglioramenti. Grazie al nuovo motore e all’hardware attuale, sono presenti animazioni fluide, prestazioni più elevate e aree aperte dettagliate. A differenza dei predecessori, Nioh 3 offre aree più grandi e aperte da esplorare, allontanandosi dai livelli rigorosamente basati sulle missioni. Nel gioco si passa ora da uno stile di combattimento Samurai a uno Ninja. Lo stile Ninja è per combattimenti veloci e agili, mentre come Samurai si eseguono attacchi pesanti e si infliggono molti danni.
Anche il sistema delle abilità in Nioh 3 è stato rivisto. È ora possibile espandere la capacità delle abilità, rendendo le build ancora più individuali. Il gioco è lodato da molti come il miglior capitolo della serie, in particolare per le meccaniche più precise e l’evoluzione dei livelli aperti. I livelli offrono ora più percorsi verticali, scorciatoie e sfide opzionali. Inoltre, la progressione è più bilanciata e ci sono meno picchi di difficoltà estremi rispetto ai primi giochi. Le missioni secondarie sono state integrate maggiormente nell’azione, sia a livello narrativo che meccanico. Il gioco piace già a giocatori e critici, con l’82% di recensioni positive su Steam dopo pochi giorni.
Il mondo di Nioh – Storia, Yokai e mitologia giapponese
Il marchio distintivo centrale della serie Nioh è lo stretto legame tra la storia reale del Giappone e il dark fantasy. Tutti i capitoli sono ambientati in epoche storiche reali del Giappone, soprattutto intorno al periodo Sengoku. Si vedono figure di potere storiche, signori della guerra e clan integrati direttamente nella trama. La storia viene deliberatamente romanzata, non raccontata in modo documentaristico, quindi si aggiungono Yokai e altri elementi dark fantasy che trasformano il racconto. Il design dei nemici si basa sul folklore classico giapponese, sulle leggende e sulle credenze Shintoiste. Gli Yokai incarnano le forze della natura, le paure umane e il decadimento morale.
Gli elementi fantasy si sovrappongono alla storia senza soppiantarla completamente, rendendola accattivante in modo divertente anche per gli appassionati di storia. La mitologia non viene spiegata, ma trasmessa attraverso il gameplay. Si imparano a conoscere i tipi di Yokai attraverso i combattimenti, le meccaniche dei boss e le aree, senza che vengano spiegati direttamente. Specialmente per i giocatori occidentali, Nioh funge da porta d’accesso culturale. Attraverso tutti i capitoli, si crea un mondo dark fantasy coerente e indipendente.
Il futuro del franchise – Dove andrà Nioh dopo il terzo capitolo?
Con Nioh 3 la serie ha raggiunto nel 2026 un picco ludico e tecnico. Team Ninja parla consapevolmente nelle interviste di una conclusione dell’attuale fase di sviluppo, non necessariamente della fine del marchio. Per il momento sono previste ulteriori patch post-lancio. Sono attesi diversi DLC simili a quelli dei predecessori. Attraverso i DLC arriveranno probabilmente nuove regioni, armi, Yokai e capitoli della storia aggiuntivi. Il focus è tradizionalmente sui contenuti endgame e sui nuovi livelli di difficoltà. Se in futuro ci sarà un Nioh 4 non è ancora stato confermato, ma dati gli alti numeri di giocatori dell’ultimo capitolo, non lo si può escludere.
Conclusione – Nioh come identità Action-RPG a sé stante
Con Nioh, Team Ninja si è staccato con successo dai meri confronti con i Souls e ha costruito un’identità propria chiaramente riconoscibile. Il franchise combina azione senza compromessi, sistemi di combattimento profondi e build complesse con la storia e la mitologia giapponese. Attraverso Nioh, Nioh 2 e Nioh 3 si nota un’evoluzione coerente invece di rotture radicali. Oggi Nioh rappresenta un punto fermo nel genere Action-RPG e si rivolge soprattutto ai giocatori che mettono la profondità meccanica, le curve di apprendimento e la comprensione del sistema al di sopra della semplice accessibilità.
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