Oggi parliamo di uno dei grandi e storici franchise MMO, ovvero Guild Wars. Questo gioco è uscito nel 2005, in un periodo in cui World of Warcraft dominava la scena con il suo modello in abbonamento. Ma ArenaNet voleva consapevolmente creare un’alternativa a World of Warcraft con Guild Wars. Nessun abbonamento mensile: un modello di business audace, quasi radicale. Questo significava che dovevi comprare il gioco solo una volta, rendendolo significativamente più economico a lungo termine.
Sommario
- Guild Wars 1 – Build Design, Libertà e Identità di Gioco
- Campagne invece di Espansioni – Narrazione in Archi Chiusi
- Guild Wars 2 – Mondo Dinamico invece di Logica a Istanze
- Espansioni e Live Service – Cambiamento senza Abbonamento
- L’Esperienza della Community – PvP, Gilde, Nostalgia
- Guild Wars Reforged – Il Classico in Nuova Veste
- Conclusione – Guild Wars: Un MMO Avanti sui Tempi e Rilevante Ancora Oggi
Inoltre, Guild Wars sembra più personale e narrativo rispetto ai classici MMO Open-World. Il gioco offre anche un sistema di combattimento fortemente tattico con una barra delle abilità limitata, costringendoti a pianificare le tue build invece di collezionare nuove abilità all’infinito. Inoltre, le sinergie sono più importanti del puro valore dell’equipaggiamento. C’è sempre stato PvE e PvP, chiaramente separati ma trattati con parità. Oggi vogliamo riguardare tutta la storia dall’inizio e vedere come se la cava questo franchise al giorno d’oggi.
Guild Wars 1 – Build Design, Libertà e Identità di Gioco
Il cuore del gameplay di Guild Wars 1 era il rivoluzionario sistema di abilità. Con ognuno dei tuoi personaggi, puoi usare un massimo di 8 abilità attive contemporaneamente. A causa di questa limitazione, devi interpretare un ruolo chiaro e prendere decisioni. In totale, ci sono centinaia di abilità da imparare, ma puoi usarne sempre solo una piccola parte. Grazie a questa limitazione, le varie build di oggetti sono passate in primo piano più del livello o delle abilità. In molti casi, dovevi prepararti per i combattimenti contro i boss, e questa preparazione era più importante dei riflessi o del grinding.
Un’altra caratteristica di design erano le classi secondarie, di cui ogni classe può sceglierne una. Questo crea migliaia di possibili varianti di build nonostante la limitazione delle abilità attive. I giocatori sperimentavano attivamente con ruoli, build di supporto e ibride. Ogni giocatore ha la sua build personalizzata. Naturalmente, c’è anche un meta che è cambiato più volte attraverso le patch.
Il PvE serve come sfida tattica e non come progressione numerica. I gruppi di nemici avevano set di abilità fissi e chiare sinergie. Per avere successo nelle grandi battaglie, hai bisogno di una buona composizione di squadra con controllo della folla (Crowd Control) e il tempismo giusto. Il classico grinding dell’equipaggiamento giocava un ruolo secondario, e i contenuti endgame erano accessibili molto presto. Ma anche il PvP era concepito fin dall’inizio come elemento centrale competitivo. C’erano modalità come Gilda contro Gilda e l’Ascesa degli Eroi con un forte focus su coordinazione, comunicazione e messa a punto delle build. Nel corso del tempo, ci sono stati anche tornei ufficiali con premi e classifiche, creando una vicinanza precoce ai futuri E-Sports.
Campagne invece di Espansioni – Narrazione in Archi Chiusi
ArenaNet decise consapevolmente contro le classiche espansioni (addon). Ogni uscita era una campagna autonoma con un inizio, una parte centrale e una conclusione. Potevi iniziare e giocare le campagne indipendentemente l’una dall’altra. Non c’è nemmeno l’obbligo di recuperare i vecchi contenuti per essere al passo. Le grandi espansioni furono Prophecies, Factions, Nightfall e Eye of the North. Prophecies riguarda una classica narrazione High Fantasy con una lunga introduzione, un forte viaggio dell’eroe e un focus sulla costruzione del mondo. Nel DLC, vieni introdotto a Tyria come nuova ambientazione credibile.
Poi apparve Factions con culture di ispirazione asiatica e conflitto politico. Questo DLC ha un ritmo di progressione significativamente più veloce e un forte focus sul combattimento tra fazioni e spazi urbani. Tematicamente più grigio invece del classico Bene contro Male. Con Nightfall arrivò la campagna narrativamente più ambiziosa. Ha un tono oscuro con disegni dei personaggi più forti; nel DLC, gli eroi vengono introdotti come compagni NPC controllabili. Inoltre, la storia è più fortemente intrecciata con i sistemi di gioco.
L’ultimo DLC uscito per Guild Wars fu Eye of the North come epilogo di collegamento. Torni in luoghi conosciuti e serve come preparazione per Guild Wars 2. Questa espansione punta sulla nostalgia invece dell’escalation come scelta stilistica consapevole. Il focus delle espansioni è sempre stato su una narrativa chiusa invece di spirali di contenuti infinite. Non c’erano nemmeno estensioni artificiali tramite compiti giornalieri; potevi semplicemente iniziare a giocare e fare pause come volevi. Così, la chiarezza narrativa è stata posta al di sopra del vincolo permanente a lungo termine. Questo vincolo non era necessario perché non dipendevi da un abbonamento mensile.
Guild Wars 2 – Mondo Dinamico invece di Logica a Istanze
Guild Wars 2 uscì nell’agosto 2012 e segnò una rottura radicale e consapevole con il design della Parte 1. Anche la struttura istanziata sparì completamente. L’obiettivo era un mondo vivo che cambia costantemente. Il focus si spostò anche dalla preparazione e dalle build al gioco situazionale. Fu introdotto un mondo completamente aperto con eventi dinamici che sostituiscono i classici hub di missioni. I contenuti reagiscono alle azioni di gioco e possono anche fallire. Arrivarono anche nuove catene di meta-eventi nel gioco, che collegano intere regioni. A questo si aggiunge il gioco di gruppo pubblico senza invito o obbligo di ruolo.
Gli sviluppatori dissero consapevolmente addio al classico design delle missioni. Ci sono Cuori come orientamento opzionale invece delle classiche liste di compiti. Anche i dialoghi con gli NPC furono ridotti al minimo e si ottengono più info attraverso la narrazione ambientale. I giocatori dovevano scoprire invece di sbrigare semplicemente compiti. Guild Wars 2 arriva anche con un nuovo sistema di combattimento orientato all’azione, che pone maggiore enfasi su movimento, posizionamento e schivata. I ruoli sono meno fissi e si vedono più stili di gioco ibridi. Le armi determinano le abilità più delle classi stesse. Attraverso tutti questi cambiamenti, si è potuto raggiungere un pubblico MMO significativamente più ampio.
Il gameplay è più accessibile e visivamente più eccitante. La barriera all’ingresso è stata anche ridotta per i nuovi giocatori. Ma questo ha anche allontanato il gioco dal suo predecessore Guild Wars 1 e lo ha fatto sembrare più come gli altri MMO classici, solo senza costi mensili. I principali punti di critica furono la perdita di profondità delle build e della preparazione tattica. Questo creò una scissione tra il successo dell’MMO moderno e la filosofia di design originale.
Espansioni e Live Service – Cambiamento senza Abbonamento
Guild Wars 2 ha anche mantenuto coerentemente il modello Buy-to-play senza abbonamento. Al giorno d’oggi il gioco è persino gratuito. Nel tempo, sono apparse molte grandi espansioni che sostituiscono i classici addon. Heart of Thorns ha portato mappe verticali, Maestrie e Raid. Path of Fire ha puntato sulle cavalcature come sistema centrale di movimento ed esplorazione. End of Dragons ha chiuso archi narrativi e ripreso elementi nostalgici. Quindi ogni espansione ha portato di più e migliorato il gioco.
Questi DLC sono a pagamento, ma offrono molti nuovi contenuti così come limiti di livello aumentati. Sono state aggiunte anche specializzazioni d’élite, nuove armi, stili di gioco e molto altro. Questo ha portato anche a un’identità di build più forte ed è diventato sempre più complesso. Inoltre, ci sono sempre stati alcuni episodi di storia gratuiti per i giocatori attivi, ma questi sono stati pubblicati molto irregolarmente.
L’Esperienza della Community – PvP, Gilde, Nostalgia
Nei giochi Guild Wars, ci sono anche gilde dove gli amici si incontrano o i gruppi si trovano e combattono insieme. Oltre ai Raid e altri eventi, anche le modalità PvP sono molto popolari. La modalità Gilda contro Gilda, in cui due gilde combattono l’una contro l’altra, è stata giocata competitivamente più e più volte. Anche speedrun e formati di sfida sono sempre stati apprezzati dalla community.
Guild Wars Reforged – Il Classico in Nuova Veste
Il 3 dicembre, Guild Wars Reforged è apparso come una riedizione modernizzata dell’originale. L’obiettivo non era una reinterpretazione, ma un attento rinnovamento tecnico. Il focus era chiaramente sulla conservazione delle meccaniche di gioco originali e del bilanciamento. Soprattutto, la revisione grafica è considerata un pilastro centrale e un grande miglioramento. Ci sono texture ad alta risoluzione, shader migliorati ed effetti di luce dinamici. Ma nonostante tutti i miglioramenti, lo stile artistico originale non è stato toccato e lasciato esattamente com’era. Quindi c’è un’impressione tecnicamente moderna, ma nessuna riprogettazione completa.
Anche l’interfaccia utente (UI) è stata ridisegnata e adattata agli standard odierni con superfici scalabili e supporto DPI pulito. Inoltre, il tracciamento delle missioni è stato migliorato e i menu resi più chiari. Ci sono stati anche alcuni miglioramenti della qualità della vita (QoL) senza semplificare la profondità del gioco. Inoltre, Guild Wars Reforged offre supporto completo per controller, inclusa la verifica Steam Deck.
Guild Wars Reforged include direttamente Prophecies, Factions e Nightfall nel pacchetto. Eye of the North rimane deliberatamente separato. Anche il prezzo del Remastered è molto basso. Su Steam, il gioco inclusi i DLC costa appena 20€ e Eye of the North sono altri 10€ extra. Questo significa che praticamente chiunque può guardare questo vecchio capolavoro con standard moderni e investire centinaia di ore nel gioco. La reazione della community su Steam è molto positiva con l’88% di recensioni positive e i giocatori lodano il rispetto per l’originale. Reforged come un esempio di successo di cura sostenibile dei classici.
Conclusione – Guild Wars: Un MMO Avanti sui Tempi e Rilevante Ancora Oggi
Guild Wars è più di un semplice vecchio MMO senza abbonamento. È un testimone che i grandi mondi online potevano essere pensati diversamente. Già nel 2005, ArenaNet puntava sulla libertà di gioco, la profondità tattica e decisioni di design chiare invece di grinding infiniti e vincoli artificiali a lungo termine. Guild Wars 1 ha convinto attraverso la varietà delle build, la preparazione invece dei riflessi e un sistema PvP che poneva la competenza sopra l’equipaggiamento.
Con Guild Wars 2, il franchise ha osato consapevolmente una rottura, si è aperto a un pubblico più ampio e ha ridefinito gli eventi dinamici Open-World, ma ha perso parte della sua identità originale nel processo. Tuttavia, il modello Buy-to-play è rimasto una forte dichiarazione contro i classici abbonamenti MMO.
Guild Wars Reforged chiude il cerchio oggi. Mostra che il design originale funziona ancora 20 anni dopo se viene modernizzato tecnicamente in modo pulito. Senza cecità nostalgica, ma con grande rispetto per l’originale, un MMO vive un vero ritorno. Guild Wars rappresenta quindi non solo il passato, ma una rara rinascita nel genere.
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