Il franchise Portal è senza dubbio il franchise di puzzle più popolare di tutti i tempi. Non è un caso che Portal 2 sia il gioco con il punteggio più alto su Steam. Tutto è iniziato nel 2005 con Narbacular Drop, un gioco puzzle innovativo creato da studenti del DigiPen Institute of Technology. All’epoca, nessuno avrebbe immaginato in cosa si sarebbe trasformato questo franchise.
Riepilogo
- Le origini – Da Narbacular Drop a Portal
- GLaDOS – L’antagonista più affascinante
- Portal 2 – Più storia, più personaggi, più umorismo
- Design degli enigmi – La fisica incontra la creatività
- Impatto culturale e meme
- Modding e progetti dei fan – La community di Portal in azione
- Portal oggi – Futuro e voci
- Conclusione – Un piccolo gioco con una grande eredità
Portal è rapidamente diventato un fenomeno di culto: le sue camere di test elegantemente progettate, i portali basati sulla fisica e l’IA sarcastica GLaDOS lo hanno reso un classico moderno. Nonostante la sua breve durata, il franchise spicca per il suo design dei livelli eccezionale e il suo umorismo nero.
Le origini – Da Narbacular Drop a Portal
Tutto è iniziato con Narbacular Drop nel 2005. Questo gioco era un progetto di laurea di un team chiamato Nuclear Monkey Software presso il DigiPen Institute of Technology. Nel gioco controlli la principessa “No-Knees” attraverso un labirinto vivente utilizzando due portali interconnessi che potevano essere posizionati su pareti, pavimenti e soffitti. Si trattava di un’idea innovativa sia tecnicamente che concettualmente.
Robin Walker di Valve scoprì Narbacular Drop durante una fiera del lavoro DigiPen. Colpito dal concetto, Valve offrì un lavoro diretto a tutto il team, trasformando gli studenti in sviluppatori professionisti in tempo record. In circa due anni, il progetto studentesco si trasformò in un titolo commerciale: Portal. Il gioco mantenne l’idea del portale ma utilizzava il motore Source.
Portal è stato pubblicato il 10 ottobre 2007 per PC e Xbox 360 come parte di The Orange Box. L’11 dicembre 2007 è arrivato anche su PlayStation 3. The Orange Box includeva Portal, Half-Life 2 (Episode Two) e Team Fortress 2 a un prezzo standard per console.
Portal, pur essendo molto più breve rispetto agli altri titoli della raccolta, divenne rapidamente la sua stella inattesa. Critici e fan lodarono la meccanica originale, il design intelligente dei livelli e l’iconica IA GLaDOS. Il gioco vinse numerosi premi, tra cui diversi “Gioco dell’anno”, diventando rapidamente un classico di culto nella comunità gaming.
GLaDOS – L’antagonista più affascinante
GLaDOS sta per Genetic Lifeform and Disk Operating System, l’IA centrale della serie Portal, creata da Erik Wolpaw e Kim Swift. GLaDOS è la supervisore dei test di Aperture Science. Inizialmente guida i giocatori in modo utile, ma diventa gradualmente ostile. Ellen McLain le ha prestato la voce digitalmente modificata, offrendo commenti sarcastici e pungenti ma stranamente affascinanti.
All’inizio, GLaDOS appare routinaria e disponibile, accogliendo il giocatore, spiegando le regole e sembrando persino premurosa. Tuttavia, con l’avanzare del gioco, le sue vere intenzioni vengono rivelate: sistemi di difesa automatizzati e un finale letale. I suoi veri obiettivi: controllo, inganno e la famosa promessa della torta.
La frase più iconica della serie è senza dubbio “The cake is a lie”, che appare come graffiti in un area nascosta. È un avvertimento che la ricompensa promessa da GLaDOS non esiste. Inizialmente pensata come una battuta sottile e un indizio, è diventata uno dei meme più famosi del gaming.
Portal 2 – Più storia, più personaggi, più umorismo
Portal 2 è stato lanciato il 19 aprile 2011 per Windows, Mac OS X, Xbox 360 e successivamente per PlayStation 3. Questo vero e proprio seguito offriva una campagna per giocatore singolo molto più lunga e una modalità cooperativa per due giocatori con una campagna separata. Secondo Valve, ogni campagna dura circa sei ore, rendendo il gioco 2-2,5 volte più lungo dell’originale e con un tempo di gioco complessivo cinque volte superiore a Portal.
La storia è arricchita da nuovi personaggi come Wheatley, un nucleo di personalità goffo ma affascinante che ti aiuta all’inizio del gioco prima di cambiare ruolo. Cave Johnson, l’eccentrico fondatore di Aperture Science, appare attraverso registrazioni audio d’archivio, noto per il suo umorismo nero e i suoi esperimenti folli.
Il gioco introduce anche molte nuove meccaniche di gioco:
- Sistema di gel: gel di propulsione, repulsione e conversione. Questi gel modificano le proprietà delle superfici come velocità, potenza di salto e compatibilità con i portali, creando nuove sfide.
- Hard Light Bridges: ponti di luce su cui si può camminare.
- Excursion Funnels: funzionano come raggi traenti che trasportano giocatori e gel. Il gioco ha introdotto anche laser, cubi direzionabili e nuovi tipi di cubi.
La storia è anche molto più sviluppata ed emozionale. GLaDOS, tu (Chell) e Wheatley interagiscono in nuovi ruoli. Inoltre, i registri audio aggiungono una maggiore profondità narrativa. I livelli sono ancora modulari, ma ora includono lunghe aree di transizione tra le camere. L’evoluzione di Wheatley da compagno utile a antagonista principale e i conflitti interiori di GLaDOS rendono la storia più personale, emozionante e divertente.
Design degli enigmi – La fisica incontra la creatività
La caratteristica principale degli enigmi sono ovviamente i portali. Con l’aiuto della portal gun puoi posizionarli su pareti, pavimenti e soffitti, collegando così due punti. Questo richiede una comprensione dell’energia cinetica: cadere in un portale significa essere lanciati fuori. Questo permette di eseguire manovre di salto intelligenti e di superare gli ostacoli. Non c’è un grande tutorial; vieni lanciato nel gioco e impari progressivamente nuove funzioni, dovendo insegnarti tutto da solo.
Portal ti offre un certo livello di immersione grazie alla visuale in prima persona e a enigmi ben progettati, alcuni dei quali davvero impegnativi. Tuttavia, osservando abbastanza a lungo, spesso trovi la soluzione e vivi quel momento “Aha”, scoprendo che spesso la risposta è più semplice di quanto pensassi.
Impatto culturale e meme
Portal ha molti piccoli dettagli che sono diventati fenomeni di culto. Il più famoso è la frase “The Cake is a Lie”. Ma anche la canzone “Still Alive” è entrata nella storia dei videogiochi. Si tratta della canzone finale di Portal, cantata da GLaDOS. La canzone offre un mix di umorismo agrodolce e prospettiva emotiva. Se non la conosci, ascoltala su YouTube o, meglio ancora, completa il gioco, poiché la canzone contiene alcuni spoiler. E persino nella canzone viene menzionata la torta.
Modding e progetti dei fan – La community di Portal in azione
I giochi Portal hanno una grande community di modding. Uno dei progetti più ambiziosi è Portal Stories: Mel, una mod gratuita per Portal 2. Sviluppata da Prism Studios, racconta la storia della tester Mel negli anni ’50. Questa mod offre 22 nuove camere di test con doppiaggio originale e una colonna sonora dedicata, per circa 6–10 ore di gioco.
Se possiedi un visore VR, la mod Portal Stories: VR del 2016 potrebbe fare al caso tuo. Questa mod è un po’ più piccola, con dieci enigmi brevi, ma offre due nuove armi simili alla portal gun. Anche Valve ha creato un’esperienza VR chiamata The Lab nel 2016. Questa demo è ambientata nell’universo di Portal e offre otto mini-giochi.
Un’altra grande mod è Portal: Revolution del 2024. Questo gioco presenta una nuova storia nell’universo di Portal. Include 40 camere di test e nuove meccaniche come le docce di gel e i condotti pneumatici. Questa mod è stata rilasciata gratuitamente su Steam.
Portal oggi – Futuro e voci
Le mod sono fantastiche, ma ovviamente si vuole un vero seguito. La richiesta della community è alta e il fatto che Portal 2 sia il gioco più apprezzato su Steam sostiene questa idea. Ma Valve resta in silenzio. Alcuni credono che Valve stia lavorando a un grande progetto che potrebbe includere elementi di Portal, ma purtroppo non ci sono informazioni al momento. Quindi dobbiamo aspettare per scoprire cosa ci riserva il futuro, oltre a molte nuove e interessanti mod.
Conclusione – Un piccolo gioco con una grande eredità
Il franchise di Portal è un chiaro esempio di come un piccolo progetto studentesco possa diventare il gioco più amato di tutti i tempi. Si distingue per la sua meccanica unica dei portali, il design creativo degli enigmi e l’umorismo inconfondibile, in particolare grazie a GLaDOS, una delle antagoniste più iconiche della storia dei videogiochi. Con Portal 2, la serie ha raggiunto un picco sia narrativo che di gameplay. Oggi, le mod della community e i progetti dei fan mantengono viva la sua eredità. Ma nonostante il futuro incerto del franchise, la speranza non muore mai. E chissà, forse la torta non è davvero una bugia.
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